Uniti nella diversità. SVE a Reggio Emilia e Dijon

  • Uniti nella diversità. SVE a Reggio Emilia e Dijon

    SVE Reggio Emilia Dijon

    Sami e Souad, sono i due studenti che partecipano al programma europeo Unis dans la diversité SVE Dijon che vede coinvolti nello scambio il Comune di Reggio Emilia e il Comune di Dijon. Qui il racconto del loro primo mese:

     

    Bonjour, My name is Sami Zahibi, I’m 24 years old and I’m a French volunteer for the E35 ​Foundation at Reggio Emilia.Sami (3)

    Sami (6)I was living in Dijon, the capital of Burgundy in France, for 5 years during which i studied at the University of Burgundy in the field of the Computer Science. I’m part of a project launched by the city of Dijon called
    Volontariat, Jeunesse et Réciprocité which consists in an exchange of young people from Dijon and from its twin cities: Reggio Emilia (Italy) and Cluj-Napoca (Romania).

    I arrived in Italy the 18th of November and i will stay in Reggio Emilia for 9 month, involving myself into the activities of the E35 Foundation  and projects inside the ​Municipality of Reggio Emilia. During my first month here my goal was to know all the important projects and programs carried by the Foundation ​ and Municipality​, but also, and it’s the most important, improve my Italian in order to understand what’s happening around me.

    I also took the time to discover the city by walking around the streets, and the main thing that hit me was the architecture of the buildings and the colors of the houses, the city center is way different that what i used to see in France and all those buildings in bricks and their warm colors gives to Reggio Emilia a nice aura.

    This experience will help me discover the Italian language and culture, but also sharing the French and more particularly the Burgundy’s culture and help bring closer the two cities in the future.
    Alla prossima!

     

    UNA REGGIANA A DIGIONE

    ​Buon giorno a tutti, sono Souad ma per gli amici Jan. Ho 22 anni e l’8 dicembre sono partita dalla città in cui sono cresciuta e che sento mia più di tutte le altre al mondo, per cominciare una nuova avventura: 9 mesi di servizio civile nella città di Digione.

    Digione è una città a nord-est della Francia, molto famosa per la mostarda, veramente affascinante, soprattutto in questo periodo di Natale, piena di luci e proiettori che riflettono disegni colorati nelle vie del centro. La piazza principale accoglie un mercatino natalizio, passando si può sentire il profumo di vin brulé e caldi dolcetti tipici. Sembra tanto il paese in cui vive Clara nel cartone di Heidi.

    Il servizio civile in Francia permette a più di 90mila giovani francesi e non, tra i 16 e 25 anni di poter entrare nel mondo del volontariato. Le attività sono varie, ognuno ha la sua missione, c’è chi si occupa di assistenza agli anziani e bambini, chi della sensibilizzazione al rispetto della natura, ognuno di noi ha un obbiettivo ben specifico da compiere entro la fine del periodo.

    Personalmente mi occuperò dell’interscambio culturale tra le due città gemellate Reggio Emilia e Dijon. Avrò anche la possibilità, grazie all’ufficio dei servizi cultural di una delle sedi del Souad (3)comune, di poter entrare a far parte dell’organizzazione di grandi eventi che si terranno nella città città, come Printemps d’Europe o La fête de voisins (conosciuta anche in Italia come “La festa dei vicini”).

    Siamo solamente alla seconda settimana di servizio civile, ma ho avuto l’occasione di contribuire all’organizzazione di due eventi, alternativi per la mia esperienza personale. Il primo ha avuto luogo venerdì 16 nella grande cattedrale di Saint Bénigne, dove si è svolto il concerto di Natale proposto dal famoso trombettista francese Thierre Caens accompagnato da coro e orchestra.

    Il secondo, quello che mi ha colpito di più, si è svolto presso la sede principale comune di Digione, una festa di Natale per i bambini meno fortunati. Sono state selezionate alcune famiglie della città, in base al reddito probabilmente, che purtroppo non possono permettersi economicamente di acquistare dei regali per i propri figli durante questo periodo di festa per tutto il mondo.

    Due grandi maestose sale rigorosamente addobbate, hanno accolto questo evento, nella prima delle volontarieSouad (4) si sono messe a disposizione per truccare i bambini, costruire delle coroncine assieme e per dare vita ai palloncini; nella seconda non poteva mancare il caro Babbo Natale, che ha permesso a tutti i piccoli di fare una foto con lui e di portarsi l’immagine stampata a casa. Più avanti sulla destra un tavolo pieno zeppo di sacchetti contenenti cioccolatini, mandarini e succhi di frutta per tutti. Il pezzo forte però si trova in fondo alla sala: quattro tavoli pieni di regali!!!! Per tutti i bambini grandi e piccini dai 0 ai 10 anni.

    Un’emozione unica vedere le piccole creaturine felici e soddisfatte dei propri regali, che in quel giorno non si sono sentiti meno bambini di altri. Nonostante il mio francese non sia perfetto ed è tutto da perfezionare, non penso sia mai riuscita a comunicare meglio da quando sono qua, chi è che non conosce la lingua dei bambini!!!!!!!!!

    Questo percorso della durata complessiva di otto mesi, è appena cominciato, ma sono sicura che sarà una magnifica esperienza che mi porterà ad imparare tante nuove cose e a crescere soprattutto.

    A preso con nuovi aggiornamenti​!