I MIGRANTI CHE HANNO FATTO LA STORIA: MARIE CURIE

  • I MIGRANTI CHE HANNO FATTO LA STORIA: MARIE CURIE

    Maria Skłodowska, meglio conosciuta come Marie Curie, nacque a Varsavia il 7 novembre 1867. Ultima di cinque figli, Maria iniziò gli studi con il padre, da autodidatta, proseguendoli poi a Varsavia, che all’epoca faceva parte dell’impero russo. Nel 1885 iniziò a cercare lavoro tramite un’agenzia di collocamento a causa delle difficoltà economiche della famiglia e trovò occupazione come governante  Dopo il primo lavoro in una famiglia di avvocati di Varsavia, a Maria venne offerto un nuovo posto, che accettò, dato che lo stipendio era più elevato. Questo incarico la costrinse ad allontanarsi da casa: infatti lavorava a tre ore di treno e quattro di slitta da Varsavia. Il 1° gennaio 1886, prese servizio presso la famiglia Zorawski e dopo un anno di servizio, di ritorno dalle vacanze di Natale, Casimiro, il maggiore dei figli, si invaghì di lei. Maria era pronta a sposarlo ma i genitori di Casimiro si opposero al matrimonio. Il ragazzo, deluso dalla disapprovazione della famiglia, tornò a Varsavia per proseguire gli studi di ingegneria agraria, mentre Maria fu costretta a restare per aiutare economicamente la sorella Bronia; tre anni dopo, a fine contratto, riuscì finalmente ad andarsene e trovò lavoro presso ricchi industriali di Varsavia. Nel 1891 Maria poté finalmente lasciare il lavoro e trasferirsi a Parigi ospite di sua sorella Bronia e del marito Casimiro Dluski per proseguire i suoi studi alla Sorbona in matematica e fisica. In Polonia, infatti, non era consentito alle donne non era consentito frequentare l’università. Nel 1895 si sposò con lo scienziato Pierre Curie, con cui condivise la passione per la scienza.

    Marie Curie dedicò la sua vita all’isolamento e alla concentrazione del radio e del polonio, presenti in piccolissime quantità nella pechblenda proveniente da Jáchymov, una città della Repubblica Ceca. La pechblenda è un minerale radioattivo ed una delle principali fonti naturali di uranio. I coniugi Curie notarono che alcuni campioni erano più radioattivi di quanto lo sarebbero stati se costituiti di uranio puro; ciò implicava che nella pechblenda fossero presenti altri elementi. Decisero così di esaminare tonnellate di pechblenda riuscendo, nel luglio del 1898, ad isolare una piccola quantità di un nuovo elemento dalle caratteristiche simili al tellurio e 330 volte più radioattivo dell’uranio. Questo fu chiamato polonio in onore del paese della scienziata. Il resoconto di tale lavoro, insieme a quello immediatamente successivo che portò alla scoperta del radio, divennero la tesi di dottorato di Maria Skłodowska.

    Con una decisione insolita, Maria Curie intenzionalmente non depositò il brevetto internazionale per il processo di isolamento del radio, preferendo lasciarlo libero affinché la comunità scientifica potesse effettuare ricerche nel campo senza ostacoli, in modo tale da favorire il progresso in questo settore scientifico.

    Nel 1903 Marie Curie vinse insieme al marito Pierre ed allo scienziato Henri Becquerel il Nobel per la fisica per la scoperta ed analisi della radioattività naturale.

    Il 19 aprile 1906 mentre Marie si trovava in campagna con le figlie, Pierre fu travolto da una carrozza e morì investito dai cavalli e dalle ruote del carro. Nel novembre dello stesso anno, Marie ricevette la cattedra del marito, divenendo la prima donna insegnante presso la Sorbona.

    Durante la prima guerra mondiale, Marie Curie operò in qualità di radiologa per il trattamento dei soldati feriti: dotando un’automobile di un’apparecchiatura radiografica rese possibili le indagini radiologiche effettuate in prossimità del fronte e partecipò alla formazione di tecnici e infermieri. Dopo la guerra divenne attiva nella Commissione Internazionale per la Cooperazione Intellettuale della Lega delle Nazioni con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro degli scienziati.

    Maria Skłodowska-Curie fu la prima persona a vincere  due premi Nobel. Oltre a lei soltanto un’altra persona sino ad ora, ha ricevuto due premi Nobel in due campi differenti: Linus Pauling. Oltre al Nobel per la Fisica del 1903, ricevette nel 1911 il Nobel per la Chimica grazie alle sue scoperte dell’isolamento del radio.

    Maria morì il 4 luglio del 1934 di anemia perniciosa in conseguenza alla lunga esposizione alle sostanze radioattive.